lunedì , 16 luglio 2018
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Un esempio a Pavia per promuovere inclusione sociale

Città senza barriere, potrà essere utilizzata dalle persone costrette in carrozzina – Piratsu (Uildm Pavia): mi piace pensare che qui i piccoli si sentiranno tutti uguali

laprovinciapavese.it – Ci sono gesti e giochi semplici, che quasi tutti gli adulti conservano tra i loro ricordi d’infanzia, come il brivido e la sensazione di libertà che un giro sull’altalena sa dare.

Eppure ‘è chi queste emozioni non le ha potute provare, perchè costretto alla compagnia di una sedia a rotelle. Per questo l’inaugurazione ieri della nuova altalena per carrozzine al parco della Vernavola è stata non solo un traguardo, ma anche la realizzazione di un sogno. «Ho 38 anni e oggi per la prima volta sono su un’altalena – ha detto Fabio Piratsu, presidente di Uildm Pavia – . Pavia è una città che offre grandi speranze dal punto di vista della ricerca nel campo delle malattie come la distrofia muscolare, mi piace pensare che dopo aver fatto una visita bambini e genitori potranno venire qui al parco a giocare. E ogni tassello tornerà al suo posto: i bambini torneranno ad essere bambini, e i genitori torneranno ad essere genitori, chicchierando con altri genitori». L’altalena è un regalo alla città: «Un dono del quale ognuno deve sentirsi responsabile – ha aggiunto Laura Canale, assessore alle pari opportunità -. Come assessorato alle pari opportunità abbiamo voluto sostenere la realizzazione dell’altalena con la copertura del 90% dei costi, perchè il pubblico deve fare la sua parte per rendere la città più inclusiva». Con l’assessore Canale erano presenti anche il sindaco Massimo Depaoli, l’assessore alle politiche sociali Alice Moggi e l’assessore alla cultura Giacomo Galazzo.