mercoledì , 26 luglio 2017
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Psicomotricità in acqua

L’elemento “acqua” è uno strumento che permette alla persona di percepire il proprio corpo più leggero,  sciolto e meno contratto; l’acqua facilita la possibilità di oltrepassare  i propri limiti corporei, agevola il rilassamento del tono muscolare e favorisce una relazione sensoriale e corporea con l’altro. Fornire esperienze di acquaticità in vasca piccola, con il corpo immerso in acqua (temperatura gradevole di circa 30C°) significa sperimentare sensazioni piacevoli e percepire una gratificazione personale indotta dalla sensazione di un corpo meno rigido, pesante o contratto.

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Attraverso esercizi di acquaticità e giochi psicomotori si sprona al movimento e all’esercizio fisico in chiave giocosa e divertente; insieme il gruppo di persone entra in relazione attraverso giochi corporei,  giochi di galleggiamento con palle e tappetini. Gli educatori alternano giochi di gruppo stimolanti e vivaci con lavori di acquaticità individuale finalizzati al rilassamento corporeo e cambi di postura attraverso  trascinamenti con biscioni e utilizzo di tappeti morbidi

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favorendo così una maggiore conoscenza del proprio corpo.  L’attività psicomotoria in acqua si plasma sulle caratteristiche e potenzialità della persona e va a potenziare le sue capacità motorie e caratteriali. L’elemento “acqua” modifica le dinamiche di relazione usuali in quanto induce uno scambio sensoriale emotivo che va a migliorare e approfondire la relazione empatica tra persone.